gend

25/05/2026, 10:00

Approcci di genere al cambiamento climatico e l’estrema destra

Con Gill Allwood (Nottingham Trent University) e Francesca Scrinzi (University of Glasgow)

25 maggio 2026
Palazzo Strozzi, Aula Pollaiolo

ore 10-12

Relatrici: Prof.ssa Gill Allwood (Nottingham Trent University) e Prof.ssa Francesca Scrinzi (Università di Glasgow)

La politica climatica dell’UE in una prospettiva di genere
Gill Allwood, Nottingham Trent University

Per molto tempo il cambiamento climatico è stato considerato un problema scientifico da risolvere con mezzi scientifici e tecnologici. Il genere non era percepito come rilevante né per il problema né per la soluzione e solo di recente ha iniziato a essere integrato nella politica climatica internazionale, in gran parte grazie all’impegno della società civile.

Il genere è tuttavia nuovamente minacciato in molte parti del mondo, e un discorso di crisi – sia essa finanziaria, climatica e/o di sicurezza – vede spesso la parità di genere inquadrata come un lusso insostenibile. Prendendo l’UE come esempio, questo articolo indaga i processi attraverso i quali la parità di genere viene esclusa dal processo decisionale in materia di clima, l’impatto della sua persistente negligenza e le proposte per realizzare un cambiamento in tutte le fasi del processo politico, dalla definizione del problema all’attuazione, al monitoraggio e alla valutazione.

L’integrazione di genere nella politica della destra radicale populista: il regime di genere neoliberista
Francesca Scrinzi, Università di Glasgow

Una letteratura sempre più ampia evidenzia la complessa relazione esistente tra la politica della destra radicale populista (Populist Radical Right, PRR) e il genere, e sottolinea il ruolo svolto dalle questioni di genere nella diffusione delle idee nativiste e populiste. Questi partiti sono stati tradizionalmente considerati «partiti maschili» dominati dagli uomini, votati da una maggioranza di elettori maschi e sostenitori di posizioni conservatrici in materia di genere. Tuttavia, mentre le ideologie della PRR rimangono maschiliste ed eteronormative, nell’Europa occidentale la PRR cerca di “normalizzare” la propria immagine pubblica, riuscendo ad attrarre un numero crescente di elettrici (Mayer 2022). Riflettendo i modelli mutevoli di femminilità/mascolinità e le aspettative relative al genere, il PRR elabora posizioni più pragmatiche sulla famiglia e mobilita le questioni della parità di genere per prendere di mira gli Altri razzializzati, descrivendo gli uomini migranti come misogini e violenti (Meret e Siim 2013). Basandosi su uno studio qualitativo (interviste biografiche a membri e rappresentanti del partito, osservazioni e analisi critica dei quadri applicata ai documenti del partito), questo articolo analizza l’ideologia di genere del PRR nel Rassemblement national (RN, Francia) e nella Lega (Italia), mostrando come si sia evoluta nel tempo, anche in corrispondenza dei cambiamenti di leadership. La diffusione delle idee del PRR è stata sostenuta in modo determinante da visioni razzializzate del genere che sono alla base del discorso di vari attori politici al di là del PRR, compresa la destra conservatrice. Il paper delinea come, utilizzando il genere per integrare le proprie idee, il PRR si sia allontanato da un’ideologia familistica più tradizionale e dal sostegno a un «regime di genere domestico» per abbracciare il «regime di genere pubblico» neoliberista (Walby 2009), e per mettere in atto un nuovo discorso «femminista neoliberista» incentrato sulle libertà delle donne.

Date e orari

25
mag
Inizio evento 10:00    -   Fine evento12:00

Luogo

Palazzo Strozzi, Aula Pollaiolo